|
||
|
|
|
|
La zanzara tigre
(Aedes Albopictus) è originaria del sud-est asiatico. È
giunta in Italia recentemente attraverso l'importazione di
pneumatici usati sui quali la femmina aveva deposto le uova.
Descrizione: È più piccola delle altre zanzare. È di colore scuro, con fasce bianche sulle zampe e una linea bianca sul dorso. Vola basso, a pochi centimetri dal suolo e punge soprattutto alle gambe e alle caviglie. Più aggressiva delle altre zanzare punge prevalentemente di giorno. La sua puntura provoca vistose bolle e pruriti particolarmente fastidiosi nei soggatti più sensibili. in Italia la puntura di zanzara tigre non è veicolo di trasmissioni virali sull'uomo.
Riproduzione: La zanzara tigre, per riprodursi, predilige le piccole raccolte di acqua stagnante: sottovasi, tombini, copertoni usati in cui si deposita l'acqua piovana e in qualsiasi altro piccolo contenitore o fessura stagna in cui l'acqua piovana o dell'annaffiatura venga lasciata a ristagnare. Le uova sono deposte all'asciutto, poco sopra il livello dell'acqua. Quando in seguito a pioggia o annaffiatura l'acqua le sommerge, queste si schiudono, escono le larve che in 7 giorni diventano adulte e si alzano in volo. |
|
La zanzara tigre morde in modo molto rapido ed è difficile riuscire ad ucciderla anche in questo momento. Spesso quando ci accorgiamo del morso se n'è già andata. |