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La basilica mariana di Firenze nasce sulle rovine del
preesistente oratorio di Santa Maria dei Servi fondato a seguito della
conversione di sette nobili dopo la visione della Vergine. In seguito, come
segno di rinuncia al mondo materiale, fondarono il monastero di Monte
Sinario dopo quello di Fiesole. Siamo nell'anno 1250, precisamente il 25
marzo. L'anno dopo la prima chiesa era completa per lo meno nelle strutture
principali.
La leggenda narra che i Servi di
Santa Maria volessero far dipingere da un tal pittore di nome Bartolomeo, l 'affresco
dell'Annunciazione. Il Bartolomeo si mise d'impegno ma arrivato al volto
della vergine non seppe darle un profilo. A seguito di diversi tentativi,
tutti non andati a buon fine, il Bartolomeo venne preso dallo sconforto e
durante i lavori venne preso da una strana sonnolenza. Quando ritornò in se,
il volto della Vergine era dipinto, per miracolo, completato da un angelo.
Ben presto divenne meta di pellegrini e di venerazione da parte dei
Fiorentini. Nel 1255 il Comune di Firenze fece costruire una strada, via de'
Servi appunto, che univa Porta di Balla con la basilica della Santissima
Annunziata. I monaci al seguito comprarono il terreno per edificarvi la
piazza.
Si pensa che intorno al 1280 la
chiesa avesse una pianta rettangolare, una facciata a capanna volta a sud ed
una piccola abside circolare. Intorno alla fine de 1200 venne rifatta la
pavimentazione. Gli stalli del "coro" vennero intagliati dal mastro
Guglielmo di Calabria Altri Maestri, che lavorarono nella Basilica in quei
tempi furono: Datuccio dal Palagio, Daldo ed il Calandrino. Nella prima metà
del trecento furono aggiunte alcune cappelle ed altari:: San Biagio, S.
Anna, San Martino della famiglia Guadagni, San Michele Arcangelo, S anta
Maria del Purgatorio, Sant'Ansano e la SS. Annunziata. Verso la metà del
1300 Neri e Giovanni Fioravante ampliarono la chiesa costruendo una crociera
e le cappelle di S Donnino dei Falconieri. Nel 1384 fra Andrea da Faenza,
padre Generale dei Servi di Maria, affidò la direzione di altri lavori
importanti all'architetto Antonio Pucci.
Il 18 ottobre 1444 fu posta la prima
pietra della tribuna. Progettatore e direttore dei lavori fu Michelozzo di
Bartolommeo insieme a Pagno Portigiani, progetto rivisto dall'Alberti.
Vennero costruite e restaurate la sagrestia, la cappella Villani, la
cappella della Madonna, il chiostro dei Voti, l'Oratorio di San Sebastiano e
la parte sinistra della navata. I lavori durarono fino al 1453 e ripresero
nel 1460 sotto la direzione di Antonio Manetti. A seguito di problemi
finanziari, i frati offrirono il patronato della fabbrica a Lodovico III
Gonzaga, duca di Mantova e finalmente, nel 1477, dopo lievi modifiche al
progetto precedente di Leon Battista Alberti, la tribuna venne completata.
Nel
1481 anche la navata centrale fu terminata. La chiesa si presentava con un
tetto sorretto da capriate, archi e cornicioni in pietra serena. Nel
Cinquecento i lavori alla chiesa subirono un rallentamento. Tuttavia furono
dipinti gli affreschi del chiostro dei voti. Il 17 gennaio 1516, il
cardinale Antonio del Monte, legato di Leone X, consacrò solennemente la
chiesa.
Verso la fine del XVI secolo, la
famiglia Pucci finanziò la costruzione del portico esterno
(vedi stemma nel pavimento che ai lati del portico). Nel 1601, sempre sotto
finanziamento dei Pucci, venne creata la scalinata davanti alla chiesa per
raccordare tutte allo stesso livello le colonne della piazza e dare
omogeneità d'insieme. Nel 1664 Mattia de' Medici figlio di Cosimo II dette
il suo aiuto a costruire il soffitto della chiesa. Fu disegnato da
Baldassarre Franceschini detto il Volterrano che vi dipinse la Madonna
Assunta. Il coro fu rivestito all'esterno di marmi e pietra serena e nel
1680 il Volterrano cominciò ad affrescare la cupola, terminandola tre anni
dopo.
Nel 1687 i frati decisero di rivestire la parte inferiore della chiesa con
marmi, stucchi e dipinti. Tra il 1783 e il 1795 la chiesa fu nuovamente
ripavimentata ed in quest'occasione, molte delle originali pietre tombali
del pavimento andarono irrimediabilmente perdute. Nel 1857 fu effetuato un
ultimo grandioso restauro ad opera dell'architetto Giuseppe Poggi. La chiesa
fu riaperta al pubblico il 20 agosto dello stesso anno alla presenza di papa
Pio IX che celebrò all'altare della Madonna.
Curiosità
* Sul fianco destro della basilica c'è presente un piccolo arco che la
collega al Palazzo della Crocetta, sede del Museo Archeologico Nazionale di
Firenze. Questo passaggio venne costruito affinché la principessa Maria
Maddalena de' Medici, sorella del granduca Cosimo II, cagionevole di salute
se non malforme, potesse recarsi a messa senza scendere in strada:
all'interno della chiesa è infatti presente una grata dorata, corrispondente
a un piccolo vano al termine dell'arco. I corridoi sospesi attorno al
Palazzo sono in tutto 5 e collegano sia lo Spedale degli Innocenti, sia gli
edifici oltre Via Laura e Via della Pergola.
* Nel 2007, nella parte ovest del convento, su un pianetrottolo dello
scalone realizzato da Michelozzo è stata riscoperta una lunetta con
un'Annunciazione attribuita a Paolo Uccello.
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