Pensiero
Il ponte,
la piazza e la chiesa di Santa Trinita insieme a via Tornabuoni, fino
a qualche anno fa era il cuore ed il salotto buono di Firenze. Adesso
è quasi e solo una bellissima strada ma morta e per la superficialità
in cui è gestita una città. In questo angolo di "Paradiso" vi è una
complessità di monumenti e palazzi in cui un tempo si respirava la
Fiorentinità, la storia e la cultura viva e pulsante di ogni cittadino
e visitatore. Se non fosse per qualche negozio di grido sarebbe uno
sfacelo totale. Tutti vanno su ponte stanta Trinita, nessuno o quasi
entra nella basilica. Qualcuno si alza in alto a vedere la statua
dell'equità ma non si sa chi ce l'ha messa. Firenze fino a qualche
anno fa era la città dei fiori, ad ogni balcone qualcosa di fiorito,
le aiole ed i giardini tenuti a puntiglio, d'altro canto qua sono nati
i giardini all'italiana, insieme all'arte non solo fa accoglienza ma
crea anche piacere nel camminare mentre lo sguardo incontra i
dettagli. Adesso si visita passando quasi da un monumento all'altro
nell'indifferenza e con l'attenzione ad un borseggio o all'offerta di
stupefacenti che la sera nugoli di persone ti fanno quasi ogni cinque
metri.
Storia
del Ponte
Come dicevo
prima Piazza Santa Trinita e la basilica ed il ponte, sono il cuore di
firenze, bellezza e storia si fondono in un'armonia che danno al cuore
ed all'anima un significato diverso. Firenze è una delle poche
città dove ad ogni passo ti domandi: "ma come è possibile tanta
bellezza"?
Il primo po
nte
omonimo fu costruito nel 1252 con un lascito della Famiglia
Frescobaldi ma ebbe vita breve. Durante uno spettacolo sul fiume il
peso della calca ti persone accorse per vederlo lo fece crollare.
Firenze aveva bisogno di quel ponte e fu ricostruito in pietra ma una
delle ricorrenti alluvioni del fiume, se lo portò via nel 1333. Nel
1557 eravamo d'accapo, altra alluvione ed il ponte di nuovo tutto in
Arno e si dovette cambiare criterio costruttivo ma soprattutto
affidarsi a persone capaci anche perché quel ponte avrebbe dovuto
svolgere compiti di rappresentanza. Da Porta Romana si arriva
infatti al ponte e da questo al centro cittadino. Tanto per capirsi,
"le persone capaci" furono due: il Bartolomeo Ammannati ed il
Buonarroti. Il primo fece materialmente il progetto, il secondo gli
suggerì molto probabilmente un'evoluzione delle linee di corda già
usate nella costruzione delle
Cappelle dei Principi.
Il ponte si
appoggia su dei pilastri appuntiti che evitano sapientemente che i
tronchi portati dalle alluvioni si ammassino e ne provochino il
crollo. L'eleganza delle corde danno al ponte una linea leggera ed
inusuale per un ponte di pietra. Infine nel 1
608,
in occasione delle nozze di Cosimo II de' Medici, furono collocate
quattro statue agli angoli del ponte che rappresentano le quattro
stagioni. L'estate e l'autunno sono di Giovanni Caccini, mentre la
primavera e l'inverno del Francavilla.
Durante la
seconda guerra mondiale, al Passaggio del fronte dalla città tutti i
ponti meno uno (il
ponte vecchio) furono fatti brillare dalle truppe germaniche. Per
farlo crollare dovettero minarlo ben tre volte esaurendo ogni scorta
d'esplosivo presente in città. Di seguito, dato che il calcolo della
corda degli archi non era ancora stato capito, fu ricostruito in
armatura e rivestito nuovamente secondo l'aspetto originario. Chi non
ne conosce la storia non ne vede certamente la differenza.
Piazza
Santa Trinita - La colonna della giustizia.
Appena si
arriva alla piazza, salta subito agli occhi un'altissima colonna con
sopra una statua. Questa è la colonna proveniente dalle terme di
Caracalla e donata a Firenze da Papa Pio IV (un Medici) su cui fu
posta nel 1581 la statua della giustizia.
Piazza
Santa Trinita - La basilica
La basilica
di Santa Trinita (si, a Firenze si scrive e si legge senza accento
finale), è una delle più antiche ed importanti di Firenze anche se non
maestose come tante successive altre. La costruzione risale all' XI
secolo da parte dei Monaci Vallombrosani fuori dalla cinta muraria
dell'epoca. Ci rimase poco e nel 1172-75 venne inclusa anche lei
all'interno della città. La basilica è in stile romanico, sobrio ed
austero come l'ordine fondatore. Il pavimento originale era a mosaico
e riportava disegni di animali mitici e fantastici. Venne ricostruita
intorno alla metà dell 1200 e fu la prima chiesa gotica della città.
E' divisa in tre navate, separate da colonne sottili quadrangolari. Il
campanile non è esterno masi appoggia ad un muro portante e per
accedervi bisogna prima salire sul tetto e poi salire ripide scale.
Due
cappelle importanti all'interno, la Strozzi e la Sassetti che sono da
vedere. Vi si possono ammirare affreschi del Ghirlandaio, del
Fabriano, del Passignano, di Spinello Aretino, del Baldovinetti, del
Bicci di Lorenzo e ancora di Giovanni da Ponte e di Maso da San Friano.
Inoltre vi sono opere del Sangallo e del Lamberti (le tombe scolpite),
una ceramica policroma del Della Robbia. Alcune opere importanti come
la maestà di Cimabue sono state spostate (Uffizi o altre al San
Marco).
Piazza
Santa Trinita - Palazzi.
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Vi sono diversi palazzi di pregevole fattura intorno a piazza S.
Trinità. Il primo che salta agli occhi passando il ponte da porta
Romana è il palazzo Spini Feroni iniziato a costruire nel 1289.
Imponente, merlato e tutto a pietra forte è davvero splendido. |
Il Palazzo Salimbeni, del 1520 che fu il primo palazzo in stile
manieristico di Firenze. Sulle prime fu criticato aspramente poi
frutto di ispirazione per tanti artisti dell'epoca. |
Il Palazzo Buondelmonti, una delle più potenti in assoluto delle
famiglie fiorentine. A dire il vero nel '500 il loro potere era
ridotto rispetto ad alcuni secoli addietro quando dominavano l'Impruneta
(omonima piazza e castello) ed ingaggiavano feroci guerre con
Siena. La facciata del Palazzo acquistato dai "Cambi" risale al
'500. |